Guida al diritto del lavoro e alle funzioni del giuslavorista

Gli avvocati del lavoro si specializzano in quella parte del diritto che regola il mondo del lavoro, dalla regolazione di un nuovo rapporto lavorativo, alla sua chiusura, dalla sicurezza sul lavoro e prevenzione infortuni ai casi di demansionamento e mobbing. Occorre una preparazione specifica, un costante aggiornamento delle proprie conoscenze in riferimento alla normativa (le leggi sul lavoro sono in continua evoluzione), una maturata esperienza per occuparsi di casi di lavoro che sono spesso molto complessi. Si pensi ai licenziamenti collettivi, alle controversie tra datori di lavoro e dipendenti, agli infortuni sul lavoro e a denunce per lavoro in nero. Gli avvocati del lavoro vengono chiamati anche giuslavoristi.

Avvocato del lavoro: come sceglierlo?

La lista completa degli avvocati italiani (ufficialmente iscritti all’albo) la trovate qui su TrovaPro.it. Potete scremare la ricerca selezionando la città di interesse (ad esempio avvocati Oristano) e richiedere un preventivo al professionista esponendo brevemente il vostro caso. Ricordate che scegliere un avvocato specializzato è sempre la soluzione migliore: preparazione ed esperienza accorciano i tempi e vi offrono una maggiora garanzia di vincita del caso. Un’esperienza concreta non significa parcella più alta, ma affidabilità e dedizione al proprio lavoro nel seguire e aiutare i propri clienti anche nelle controversie più piccole.

Avvocati del Lavoro: di quali casi si occupano

Tutto ciò che riguarda il mondo del lavoro, disciplinato dal diritto del lavoro, è di competenza di un avvocato giuslavorista. I casi più comuni per i quali è necessario rivolgersi a un avvocato del lavoro sono i licenziamenti o meglio la chiusura di un rapporto di lavoro nel quale il lavoratore si considera parte lesa, ma anche le dispute di tipo economico, comportamenti sul luogo del lavoro e contestazione di provvedimenti disciplinari. Segue un elenco riassuntivo di casi seguiti dagli avvocati del lavoro. Per ogni dubbio o necessità di informazioni, è possibile compilare il form di richiesta e chiedere direttamente all’avvocato scelto.

  • contratti di lavoro
  • crediti da lavoro
  • lavoro autonomo e rapporti di agenzia
  • lavoro in nero
  • procedimenti disciplinari e provvedimenti disciplinari contestati
  • licenziamenti e licenziamenti collettivi
  • trasferimento di azienda
  • appalti
  • sicurezza, prevenzione e infortuni sul lavoro
  • dimissioni per giusta causa
  • demansionamento e mobbing

Tempi e termini da rispettare nei casi di diritto del lavoro

I termini per la presentazione di un caso sono disciplinati dal diritto del lavoro e occorre rispettarli soprattutto in riferimento ai ricorsi. Regola generale vuole che occorre tempestività quindi l’affidamento del caso a un avvocato del lavoro deve avvenire il prima possibile in modo che possa procedere con la preparazione delle carte necessarie e aprire formalmente il caso. I termini più stretti sono quelli relativi ai licenziamenti, trasferimento del dipendente, recesso da parte del committente di accordi presi.

Dalla ricezione per iscritto della lettera di licenziamento si hanno poco meno di 2 mesi (60 giorni) per inviare la comunicazione al proprio datore di lavoro di voler impugnare il fatto. Entro i 180 giorni successivi il caso deve arrivare in tribunale o affrontare il tentativo di arbitrato o conciliazione. In caso di mancato accordo o se il datore/azienda rifiuta la via stragiudiziale, si hanno altri 60 giorni di tempo per portare il caso in tribunale.

 

 

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