Procedure previste per le controversie di lavoro

Ad occuparsi delle controversie di lavoro sono gli avvocati del lavoro o giuslavoristi ovvero specializzati in diritto del lavoro. Le procedure per far fronte ai problemi in ambito lavorativo sono 3 e i termini per procedere legalmente molto serrati. Prima di portare le controversie lavorative in tribunale è consigliato cercare di risolverle per via stragiudiziale, procedura che può essere rifiutata da una delle parti in causa e che in ogni caso non sempre termine con una mediazione positiva.

Il vostro avvocato vi spiegherà nel dettaglio le strade a vostra disposizione sia che siate un lavoratore sia che vi troviate nei panni del datore di lavoro. Se non avete un professionista di fiducia a cui rivolgervi, potete trovarlo qui sul nostro portale selezionando gli avvocati Roma così come in tutte le province e comuni d’Italia.
Nel richiedere un preventivo al professionista vi verrà richiesta tutta la documentazione relativa al rapporto di lavoro, buste paga, e rispettive lettere di assunzione, dimissioni per giusta causa e/o licenziamento.

Vediamo ora quali possibilità offre la legge per la risoluzione delle controversie di lavoro in Italia.

Fase stragiudiziale e Fase giudiziale nelle controversie di lavoro

La differenza tra una vertenza in fase stragiudiziale e una vertenza in fase giudiziale è molto importante in quanto ci dice a che punto della risoluzione si trova il caso. Le due fasi sono consecutive poiché l’iter prevede che prima si cerchi di risolvere la vertenza senza un giudice (con un risparmio in termini di tempo e costo del procedimento giudiziario) e solo nel caso di un mancato accordo o rifiuto di uno dei soggetti coinvolti a procedere con la fase di trattativa, si passa alla fase giudiziale ovvero quando la causa viene portata e affrontata in tribunale davanti a un giudice. La modalità extragiudiziale si svolge alla presenza degli avvocati che cercano di giungere ad un accordo mediante un approccio negoziale.

La conciliazione nelle controversie di lavoro

In caso di controversia nel mondo del lavoro la prima possibilità sul come procedere che vi verrà suggerita dal vostro avvocato sarà la conciliazione ovvero una procedura stragiudiziale. In questa fase il lavoratore può rivolgersi, su consiglio del suo avvocato, o a un sindacato (nel caso di controversia per un contratto collettivo di lavoro) o alla Direzione Territoriale del Lavoro dove il tentativo di conciliazione verrà gestito dalla commissione di conciliazione della sua provincia. La scelta della sede di conciliazione e la raccolta dei documenti sono due sotto fasi molto importanti.

L’arbitrato nelle controversie di lavoro

Potremo definire l’arbitrato sia una modalità stragiudiziale alternativa a quella giudiziale sia una fase intermedia in caso di mancato accordo delle parti in fase conciliativa. A differenza della conciliazione dove sono presenti le parti in causa e i rispettivi legali, nell’arbitrato la decisione viene data in mano a un terzo e imparziale soggetto. Questo ruolo può essere svolto dalla Commissione della Direzione Territoriale del Lavoro o presso la sede di un sindacato così come datore di lavoro e lavoratore decideranno di procedere. Anche durante la fase di arbitrato, nello specifico nella scelta del rappresentante arbitrale e nella raccolta dei documenti necessari, il giuslavorista affiancherà il suo cliente.

Le controversie di lavoro in tribunale

Giungere al tribunale per la risoluzione delle controversie di lavoro denota che la vertenza è complessa e le parti in causa ferme nelle loro posizioni di partenza. Caso ancor più grave quando si decide di procedere direttamente per via giudiziale e saltare quindi la conciliazione e/o l’eventuale arbitrato. Davanti a un giudice occorre la maggiore e migliore esperienza e quindi la scelta del proprio giuslavorista va presa di conseguenza. La vertenza passerà per un giudizio di primo grado tramite il tribunale ordinario, giudizio preso da un giudice monocratico/unico e poi per la sezione lavoro della Corte d’Appello.

 

  1. […] successione ed eredità, tutela dei diritti, contratti e obbligazioni, impresa, società e lavoro. Nel caso un privato consideri che una norma sostanziale sia stata violata, il come procedere è […]

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