Espatrio significa ‘uscita dai confini dello stato’. L’atto di espatriare presuppone il cambio di residenza e l’inizio di una nuova vita e un nuovo lavoro all’estero. Legati all’espatrio ci sono tutta una serie di questioni delicate e importanti soprattutto legate ai documenti personali necessari e (e di tutta la propria famiglia inclusi i minori) in riferimento alla fiscalità del proprio lavoro e della propria azienda. Un consulente di fiducia esperto in fiscalità internazionale o uno dei più specializzati notai a Milano potranno fornirti la più valida consulenza per decidere quali sono le opzioni di scelta riguardo la residenza fiscale, quali documenti sono necessari e tutte le formalità dovute a riguardo.

Espatrio e Fiscalità

Quando si decide di espatriare occorre sapere tutto sulla propria questione fiscale e quella del paese dove si andrà a vivere. La fiscalità in quanto espatriato è cruciale per capire se le tasse e imposte si andranno pagate nel paese di origine o nel nuovo Stato e quali sono le scadenze da rispettare. Le opzioni a vostra scelta e le formalità da adempiere sono le stesse per ogni categoria fiscale mentre alcune scelte dipendono dal paese in cui andrete a vivere.

Cambio di domicilio fiscale in caso di espatrio

In alcuni casi anche se si decide di mantenere la propria residenza fiscale in Italia, l’espatriato potrebbe essere soggetto al pagamento di imposte di reddito anche nel nuovo paese. Occorre essere molti accorti a riguardo e valutare la reale convenienza di entrambe le opzioni. In Francia ad esempio occorre dichiarare sia i redditi maturati nel paese sia quelli maturati all’estero e che diventano quindi imponibili.

Situazione fiscale attuale e storico

Il trasferimento all’estero non va sottovalutato dal punto di vista della situazione fiscale che va verificata non solo in riferimento all’ultimo periodo, ma anche nel suo storico. Soprattutto per chi ha alle spalle altre esperienze da espatriato, è stato un imprenditore o un libero professionista il primo step da affrontare è la verifica che non ci sia nessun contenzioso pendente ovvero di non pagato. Capita spesso infatti che atti di pagamento o accertamento sopraggiungano proprio quando uno non se li aspetta perché, ad esempio, si è trasferito all’estero. Lo stato non vuole perdere i suoi contribuenti in primis e, in secondo luogo, se c’è qualcosa di insoluto prima o poi se ne accorgerà.
Avere problemi di natura fiscale quando ci si trova in un altro paese, non è mai una situazione piacevole e mai cadere nell’illusione che i ‘debiti’ non vi seguiranno all’estero.

Notifica degli atti all’estero per gli espatriati

Un debito fiscale può essere notificato anche presso un indirizzo straniero se comunicato e soprattutto a livello europeo la collaborazione tra le diverse autorità è sempre più automatica e fitta.
Spesso sopraggiungono comunicazioni di mancata presentazione della dichiarazione dei redditi ai cittadini Italiani espatriati all’estero con tanto di more e sanzioni. Questa problematica si presenta nella maggior parte dei casi quando si hanno in Italia dei beni come case o terreni agricoli, dei beni appunto sui quali è obbligatorio continuare a pagare tasse e imposte nonostante l’espatrio del suo proprietario. Lo stesso discorso è valido per investimenti, assicurazioni sulla vita, marchi e brevetti registrati a proprio nome.

 

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