Differenze giuridiche tra unioni civili, matrimoni e coppie di fatto – La figura del notaio

La necessità di marcare le differenze tra le possibilità di formalizzare il proprio rapporto coinvolgendo lo Stato nasce dalla legge del 2016 n. 76 che ha segnato un grande passo avanti in materia di diritto di famiglia rimasto pressoché invariato per 20 anni. La Legge, composta da un articolo di 69 commi disciplina i diritti e doveri delle coppie di fatto, istituisce le unioni civili e i contratti di convivenza. I rapporti di convivenza tuttavia non possono equiparati al matrimonio, sussistono delle differenze nonostante per molti aspetti anche le unioni civili e le coppie di fatto sono ora soggetti allo stesso regime. Come nella scelta del regime patrimoniale dei coniugi, nella successione o eventuale separazione, la figura del notaio è cruciale. Nell’elenco completo dei pubblici ufficiali Italiani, potete cercare il professionista più vicino a voi (esempio Notai Cagliari).

Matrimonio: definizione giuridica

Il matrimonio è un negozio giuridico ovvero un atto tra due persone di sesso differente che dichiarano la reciproca volontà di prendersi come marito e moglie. L’unione può essere di natura civile e/o religiosa.

Coppia di fatto: definizione giuridica

Due persone maggiorenni, non vincolate da rapporti di parentela, affinità o adozione, da matrimonio o da un’unione civile, divengono conviventi di fatto quando unite stabilmente da legami affettivi di coppia e di reciproca assistenza morale e materiale.

Unione civile: definizione giuridica

Riconoscimento giuridico di una coppia formata da persone dello stesso sesso dal quale scaturiscono diritti e doveri reciproci e che incidono sullo stato civile dei soggetti coinvolti. L’istituto giuridico di diritto pubblico alla base delle unioni civili è quasi del tutto analogo al matrimonio.

Differenze sostanziali tra matrimonio, unione civile, coppia di fatto

Le stesse definizioni giuridiche mettono in evidenza gli aspetti formali e non che differenziano matrimoni, unioni civili e coppie di fatto. Gli aspetti più conosciuti e discussi riguardano il sesso dei partner, l’atto di costituzione del rapporto, il delicato aspetto dei figli tuttora in fase di discussione, la successione.

Sesso dei partner: coppie di sesso diverso possono unirsi in matrimonio o diventare una coppia di fatto. Coppie dello stesso sesso possono diventare una coppia di fatto o dichiarare un’unione civile.

Costituzione del rapporto: il matrimonio viene celebrato da un ministero di culto o da un pubblico ufficiale; l’unione civile avviene tramite dichiarazione alla presenza di un pubblico ufficiale; la coppia di fatto viene istituita a seguito di una dichiarazione di stabile convivenza all’anagrafe.

Registrazione e pubblicità: la coppia di fatto risulterà nello stato di famiglia ma non incide sullo stato civile dei conviventi che mantengono ognuno il proprio cognome. L’unione civile ugualmente al matrimonio viene registrato fra gli atti dello stato civile. In caso di matrimonio la moglie può aggiungere al proprio il cognome del marito mentre nell’unione la coppia può scegliere il cognome di uno dei due come cognome comune per entrambi.

Regime patrimoniale e convenzioni: è uno dei aspetti per cui la figura del notaio è importante da un lato, obbligatoria dall’altro. Il matrimonio e l’unione civile prevedono entrambi il regime ordinario di comunione dei beni, ma con atto notarile la coppia può scegliere la separazione dei beni o costituire un fondo patrimoniale. Nessun regime patrimoniale è imposto/previsto per chi decide per la copia di fatto tuttavia con una scrittura privata o atto pubblico è possibile stipulare un contratto di convivenza.

Malattia o ricovero: in tutti e 3 i casi, i reciproci partner ha diritto di visita e di venire a conoscenza dello stato di salute del coniuge/partner.

Eredità e successione: una quota di diritto con o senza testamento è legittima nei matrimoni e per le unioni civili. La coppia di fatto dovrà tutelare il proprio partner con un testamento perché nessun diritto successorio è previsto per legge.

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