Normativa fiscale residenti all’estero

La normativa in merito alla residenza fiscale all’estero si rivolge ai residenti all’estero che maturano redditi in Italia. Tuttavia, la legge e l’amministrazione finanziaria stesse, prevedono dei casi di esonero. La dichiarazione dei redditi per i NON residenti va presentata con Modello Unico in Italia all’agenzia delle entrate di riferimento. Delle guide basilari per capire cosa occorre fare e come (Statuto del Contribuente) sono a disposizione sui portali ufficiali dell’Agenzia delle Entrate, dei Consolati e del Ministero dell’Economia-Finanze.

Residenza fiscale: chi può aiutarvi

Come visto per l’espatrio, tutti gli aspetti fiscali sono delicati e spesso gli errori comportano ulteriori formalità burocratiche e purtroppo il pagamento di more in aggiunta a quanto dovuto. Commercialisti, notai e poche altre figure professionali possono fornirvi la giusta professionalità necessaria per capire la propria posizione fiscale e per il disbrigo delle pratiche. Per l’affido dell’incarico vi invitiamo a consultare l’elenco completo dei notai iscritti all’albo selezionando il nome della città, ad esempio “notai cagliari”.

Residenza fiscale all’estero: requisiti che la determinano

Ci sono delle condizioni (alternative e non concorrenti) che determinano che nonostante la residenza all’estero si è soggetti ad adempimenti fiscali in Italia.

  • Non risultare residente in Italia per più di metà anno fiscale
  • Non risultare domiciliato in Italia (aver avuto dimora abituale) per più di metà anno

Si parla esattamente di 183/4 giorni.

Se la residenza è stata trasferita dopo un periodo inferiore alla metà dell’anno non vige l’obbligo di dichiarazione dei redditi in Italia salvo alcuni casi in cui vige anche in questo caso il frazionamento del periodo. Queste eccezioni, contemplate in Convenzioni Internazionali (vedi risoluzione 471/E del 03/12/2008 Agenzia delle Entrate) riguardano trasferimenti in Svizzera e Germania.

Una ulteriore importante eccezione alle regole e tempi generali messi in evidenza riguarda i cittadini Italiani che hanno trasferito la loro residenza in Stati che godono di un regime fiscale privilegiato. Salvo prova contraria, questi cittadini vengono considerati residenti in Italia nonostante la cancellazione dall’anagrafe dei residenti.

Pensioni e residenza all’estero

Merita un approfondimento a se il caso in cui i redditi maturati in Italia da cittadini non più residenti derivino da una pensione. La pensione soggetta a imponibilità fiscale può essere corrisposta dallo Stato  e/o a un ente /organizzazione con sede legale in Italia.
Chiunque quindi percepisca una pensione ma non vive più in Italia è soggetto alla tassazione prevista per le gestioni previdenziali dei lavoratori privati. Parliamo nello specifico di ritenute d’imposta quali l’IRPEF ovvero dell’addizionale regionale e comunale.

La questione va tuttavia approfondita in base a diverse Convenzioni in vigore che hanno in alcuni casi messo fine alle doppie imposizioni fiscali sul reddito in altri stabilito una tassazione differente in base alla tipologia di pensione percepita: sistema previdenziale pubblico o privato.

La documentazione per la richiesta di annullamento/ riduzione dell’imposizione fiscale in Italia di un pensionato non più residente nel Paese va presentata all’INPS.

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