Segreto professionale: definizione e fondamenti

Il segreto professionale è un obbligo al quale alcune figure professionali devono sottostare:

  • è  un vincolo etico e di rispetto legato alla persona;
  • è legiferato dall’ordinamento giuridico (vedi codice penale art. 622 e leggi sulla privacy 675/96 e 119 del 3/04/2001);
  • è sancito in diversi codici deontologici e considerato una norma basilare del comportamento professionale.

Per non violare tale obbligo tutte le informazioni comunicate durante un rapporto fiduciario non possono essere rivelate e diffuse a terzi.

Il segreto professionale è però anche un potere, il potere di un professionista di escludere l’accesso alle informazioni da parte di terzi proprio perché sotto tutela di riservatezza e perché parte fondamentale del sistema di protezione del soggetto che si rivolge ad un professionista.

 

Perché è importante il segreto professionale
Perché rende possibile lo svolgimento della stessa professione soprattutto di quelle basate su una forte natura fiduciaria dove vengono comunicate informazioni e condivisi documenti riservati e sensibili. Gli esempi dove il principio della segretezza palesa maggiormente la sua importanza li si trova in riferimento non solo a medici e giornalisti, ma anche nell’ambito della professione di avvocati, notai e commercialisti. Il segreto professionale viene per questo esteso a chiunque operi all’interno dello studio ovvero dipendenti e collaboratori.

Differenza tra segreto e riservatezza
Se il segreto è imposto da un soggetto che vuole sottrarre alla conoscenza di altri una notizia o fatto, la riservatezza si riferisce a quel comportamento di discrezione e riserbo generale che dovrebbe essere garantito da chiunque in riferimento a informazioni e notizie personali e intime.

Differenze tra segreto professionale e segreto d’ufficio
Il segreto professionale garantisce e tutela tutte quelle informazioni che vengono comunicate ad un professionista. Il segreto d’ufficio garantisce e tutela tutte quelle informazioni (sia personali sia confidenziali) depositate e registrate presso un ufficio pubblico amministrativo. Entrambi sono disciplinati e tutelati sia dalla legge sia dal codice deontologico e chi li viola incorre in un processo penale.

Cosa succede se si viola un patto di riservatezza
Come ogni legge dalla quale scaturisca un diritto/dovere, la violazione degli obblighi che ne scaturiscono vengono puniti penalmente. Un’ulteriore sentenza scaturisce dall’ordine di appartenenza del professionista.
Il reato commesso non viene punito d’ufficio in quanto il processo può iniziare solo a seguito di querela della persona fisica ovvero del titolare del segreto violato. Le condanne variano in base alla gravità del caso e da una multa si arriva fino all’anno di reclusione.

Il segreto professionale in ambito notarile

Il notaio, che ricordiamo essere prima di tutto un pubblico ufficiale, è vincolato al segreto professionale non solo dall’articolo 622 del codice penale, ma anche dall’articolo 38 del suo codice di deontologia che amplia ulteriormente il suo ambito di applicazione. Un notaio ad esempio è tutelato dal vincolo anche in riferimento a tutte quelle informazioni di cui viene a conoscenza in fase di consulenza con un cliente quindi a prescindere dal fatto che il cliente gli affidi formalmente l’incarico. La sola ‘rivelazione’ di un segreto, anche se questa non crea un danno concreto al titolare del segreto, è punibile se non preceduta dal consenso della persona interessata.

Gli avvocati e il segreto professionale

Il diritto, primario e fondamentale, di mantenere il segreto professionale trova massima applicazione in riferimento all’avvocatura e non può essere violato neanche quando il mandato volge al termine o si rinunci a questo a metà mandato o non venga accettato fin dal principio. L’avvocato ha una responsabilità anche di natura deontologica e un cliente che si ritenga tradito può avviare un procedimento di responsabilità professionale davanti al consiglio locale degli avvocati. Esistono delle deroghe al segreto professionale, ma quando necessarie l’informazione divulgata dovrà essere limitata allo stretto necessario. Una delle paure più grandi di un cliente è che il proprio avvocato passi a difendere la parte avversaria usando ciò di cui è venuto a conoscenza per vincere la causa: questo comportamento viene duramente sentenziato proprio a tutela del patto di segretezza e della sua fondamentale importanza.

 

Il segreto professionale del Dottore Commercialista

L’obbligo di rispettare il segreto è, come per notai e avvocati, imposto da molteplici fonti di natura deontologica, civile e penale anche per i dottori commercialisti. In ragione della sua professione, anche un commercialista viene a conoscenza di numerosi informazioni riguardanti il suo cliente con il quale instaura un rapporto di tipo fiduciario.  La disciplina tributaria del segreto professionale, estesa anche a ragionieri e esperti contabili, indaga nel dettaglio i contenuti tutelati da segreto, i limiti di natura soggettiva e oggettiva e ai casi più delicati che vedono la materia confluire nella normativa antiriciclaggio.


 

 

 

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