Come funziona il sequestro conservativo: presupposti, autorizzazione e attuazione

Tra i notai Roma ci sono delle figure professionali specializzate nei fallimenti d’impresa e sequestro conservativo dei beni. Questo articolo è un sunto di un delicato aspetto che ogni azienda, attività, impresa dovrebbe conoscere a fondo nel caso in cui dovesse trovarsi a doverlo affrontare. Le informazioni riportate in maniera sintetica e semplificata fanno riferimento al codice di procedura civile – art. 671 c.p.c. – e al codice civile – art. 2905, 2906 c.c.

Sequestro conservativo: definizione

Il sequestro conservativo è una garanzia sul credito che si ottiene ponendo un vincolo di indisponibilità (un sequestro quindi) su uno o più beni. Il sequestro conservativo dei beni d’impresa può essere richiesto dal creditore sui beni (immobili e mobili) del debitore. La richiesta è di natura giuridica e definita una misura cautelare su richiesta del creditore ma solo se il giudice conferma la reale sussistenza di determinati presupposti. I limiti e l’efficacia del sequestro conservativo sono simili al pignoramento dal quale tuttavia differisce sotto altri aspetti.

In altri termini si tratta di una garanzia su un credito concesso che garantisce l’espropriazione forzata di un bene nel caso di mancati pagamenti in base agli accordi presi tra creditore e debitore. Gli effetti di questa misura cautelare sono sia materiali (i beni o il loro valore è sottoposto a custodia) sia giuridici (sui beni vige un vincolo di indisponibilità).

Sequestro conservativo: presupposti necessari per la richiesta

Affinché un creditore possa richiedere e ottenere un sequestro conservativo sul debitore, il giudice verifica la reale presenza di 2 presupposti imprescindibili per l’azione: 1) il periculum in mora; 2) il fumus boni iuris.

  1. Fondato timore di perdere la garanzia del credito e rischio di un pregiudizio effettivo per il diritto di credito desunto da elementi e/o comportamenti oggettivi del creditore (consistenza del suo patrimonio, intenzione di sottrarre garanzia).
  2. Il pregiudizio ha un rischio effettivo per il diritto di credito che consiste in atti di disposizione del debitore che faccia venire meno la garanzia patrimoniale offerta.

Autorizzazione al sequestro conservativo

L’autorizzazione può essere concessa solo dal giudice nei limiti e modalità previsti dalla legge in materia di pignoramento. Quando si parla di beni mobili e immobili del debitore non significa che vengono posti sotto sequestro conservativo degli elementi specifici del suo patrimonio, ma solo il massimo valore che l’autorità giudiziaria stabilisce necessaria. I beni specifici verranno esplicitati solo in fase di attuazione/esecuzione vera e propria della misura.

Esecuzione del sequestro conservativo dei beni

L’esecuzione del sequestro differisce a seconda che siano coinvolti crediti, beni mobili, beni immobili (si esegue cioè nelle stesse forme del pignoramento).
Secondo l’articolo 513 del codice di procedura civile, sono pignorabili solo i beni del debitore che si trovano nella sua abitazione o luoghi di sua proprietà in quanto il sequestro non si estende ai beni di terzi. Tutti i beni mobili pignorati vengono posti sotto custodia. Il sequestro di beni immobili viene trascritto nei registri immobiliari presso il comune in cui si trova l’immobile stesso mentre la sua custodia segue lo stesso iter disciplinare del pignoramento.

 

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