Come si calcolano il preventivo e la parcella avvocato?

Come si calcola il compenso del legale? Ci sono ancora delle tariffe forensi ufficiali alle quali fare riferimento? Come si determina la parcella dell’avvocato? È obbligatorio un preventivo? Il costo avvocato è sempre uguale o cliente e legale si possono accordare? È vero che chi perde la causa pagherà anche le spese legali della controparte? Qual è la soluzione per chi non può permettersi un avvocato?

Il perché di tutte queste domande, come spesso accade anche in riferimento al costo notaio, sono le parcelle reputate sempre alte da chi si ritrova ad aver bisogno di un avvocato sia esso uno degli avvocati penalisti migliori in Italia, sia un giuslavorista esperto in diritto del lavoro. Non tutti sanno che gli avvocati in Italia devono attenersi a dei criteri e parametri predeterminati dalla legge e dal consiglio nazionale dell’ordine.

La fonte di questa guida alle tariffe forensi e al calcolo parcella avvocato risiede nei parametri forensi contenuti nella Legge Forense n. 247 del 31 dic. 2012 e nelle sue successive modifiche tra le quali l’ultimo DM 55/2014 approvato dal CNF. Con il passare degli anni il calcolo della parcella avvocato è diventato sempre più preciso e rigido portando quindi i legali a dover stabilire delle tariffe sempre più uniformate e precise.

Qui un estratto degli aspetti più importanti e di come trovare il proprio professionista su TrovaPro a cui richiedere un preventivo e affidare il proprio caso. Prima della Legge Professionale Forense il preventivo di un avvocato nasceva dalla somma degli importi relativi a diritto di procuratore e onorario avvocato. Oggi il preventivo avvocato contiene la sola voce “conferimento dell’incarico” al quale viene sommata la nota spese, importo che poi verrà riportato sul documento contabile ovvero la fattura.

Nuovi calcoli e tariffe forensi per la parcella avvocato

Le nuove tariffe forensi contenute nella tabella CNF 2017 sono il punto di partenza per capire quanto andrà a costare il legale al quale si affida un incarico. I professionisti potranno giustificare il preventivo obbligatorio e la fattura finale in base a diversi parametri

–  incarico a breve termine o lavoro continuativo e numero di ore
– differenza di costi per consulenza e assistenza, mediazione e attività stragiudiziale
– numero di redazione atti durante le cause penali
– numero di udienze e rinvii

L’attività di mediazione rappresenta una delle principali novità delle tariffe forensi ufficiali. Le tariffe forensi prevedono infatti un costo per le 3 fasi distinte quindi la parcella conterrà corrispettivo proporzionale alla singola fase o a una parte di questa.

Preventivo avvocato: è obbligatorio

Prima del conferimento dell’incarico il cliente deve aver chiaro quale sarà il “costo avvocato” ovvero la somma che andrà a spendere per la consulenza e la causa che lo riguardano. Alla base del preventivo abbiamo visto esserci le tariffe forensi dell’anno in corso che suddividono il lavoro dello studio in consulenza, assistenza davanti la magistratura, mediazione e così via. Tutti gli importi vengono poi proporzionati al valore della causa.

Ulteriori voci spesa che andranno a comparire sul preventivo dell’avvocato sono:

  • CPA (Contributo Previdenza Avvocati): percentuale fissa del 4% sul totale della parcella escluso l’anticipo spese
  • IVA: 22% sul totale che l’avvocato o studio verserà all’agenzia delle entrate e alla cassa forense

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